Come ogni anno sono arrivate.
(ma zì, facciamole cominciare da Sant'Ambrös e l'Immacolata...mica bisogna per forza aspettare il Natale, no?)
Bene, non voglio cominciare da subito a denigrare il periodo. Per questo c'è tempo.
Volevo solo far notare una cosa:
con le feste non arrivano solo i regali (o meglio, la loro ricerca affannosa), lo shopping furioso, il caos, le lucine colorate, la bolgia infernale per le strade.
Nu, arrivano anche loro.
Loro chi?
LE BANDE CHE SUONANO NEI CORTILI.
Non credo sia un'usanza tipicamente milanese, credo ci sia in ogni città o paese, ma quello che è tipicamente milanese - dopo una 25ennale esperienza - è quanto siano stonati e non capaci di suonare e andare insieme uno con l'altro i membri della suddetta banda!!!
Ok, non sono bande professioniste, sono di solito quei 3/4 elementi (tamburo, clarinetto, sax) che suonano le melodie del periodo assieme a "O mia bèla Madunina" e "The Saints" (ma zì,
Oh when the saints, go marchin' in... quanto è triste sta canzone tra l'altro...).
Uno più stonato dell'altro. Uno più fuori tempo dell'altro.
Salvate i nostri sabati e le nostre domeniche, pliz.
Ditemi se sono l'unica a poter gioire di questa esperienza catartica ogni anno.
Fatemi sapere, eh!
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Per il resto...beh, è tutto come al solito.
Cioè, il solito che si presenta puntuale durante il periodo.
Cioè, il periodo più urendo dell'anno.
E non si smentisce mai, eh.
Ma mai mai mai.
Va tutto un po' così. E il po' così è male, ovviamente.
Salvo, come sempre, somebody that saves my day.
Per fortuna.
Domani mi tocca spegnere un fuoco.
Vediamo che succede.